Cinque anni di vita, a partire dal 10 giugno 1940, confidati a preziosi quaderni, a volte stracciati e a volte nascosti, ben celati alla polizia segreta. Magda, moglie del pittore Raffaele De Grada e madre di Raffaele Jr e Lidia è, come tutta la sua famiglia, una convinta antifascista. Un periodo tormentato e appassionato, vissuto tra Milano e San Gimignano, segnato da incombenze domestiche e da eventi bellici, da spostamenti e da bombardamenti. La famiglia è presto abbandonata dalle altolocate conoscenze devote al regime; gli amici più cari compreso il figlio, membro attivo della resistenza, vivono l’esperienza dell’arresto e della detenzione o, come la figlia Lidia, quella dell’esilio. Il 7 maggio ’45, con la famiglia nuovamente riunita, Magda annota, nella pagina conclusiva del suo diario, è bello vivere e soprattutto aver vissuto così.
MOTIVAZIONE DELLA GIURIA NAZIONALE:
Il Premio Pieve Saverio Tutino 2010 è stato assegnato a Magda Ceccarelli De Grada per Giornale del tempo di guerra (diario 1940-1945):
Dopo un’ampia discussione, che ha preso in esame gli otto testi inviati dalla Commissione di lettura, la Giuria Nazionale del Premio ha concentrato la propria attenzione sul diario di Magda Ceccarelli De Grada, Giornale del tempo di guerra, che percorre l’intero periodo della Seconda guerra mondiale, dal 1940 al 1945. Il diario possiede una spiccata qualità narrativa e riesce a delineare un ritratto personale della capitale lombarda e dell’Italia del tempo, dal punto di vista culturale e politico. L’Italia di quegli anni che versa in circostanze drammatiche ed è divisa tra opposte tendenze, tra chi difende il regime fascista e chi non lo accetta, emerge limpidamente e, nel diario, vengono messe in luce le grandi difficoltà e le costanti incertezze della vita quotidiana. C’è il punto di vista di una donna, moglie di un noto artista e intellettuale, inserita in un circolo ampio di intellettuali militanti comunisti e azionisti, che difende in maniera tenace le sue idee e le speranze di un’Italia democratica e migliore.