Nel blu

C’è stato un momento in cui il nostro Paese – e una gran parte di mondo – è apparso felice. Sono gli anni a cavallo del 1958, gli anni subito prima e subito dopo l’inizio del boom economico. La gente era – o sembrava – felice, carica di futuro negli occhi.E se c’è un uomo […]

Liberazione quotidiana

Liberazione quotidiana può avere molti significati, ne abbiamo scelti due. Liberazione quotidiana vuol dire che quello che successe prima e dopo il 25 aprile di 80 anni fa non è solo un fatto storico da studiare nei libri di storia o di cui ricordarsi solo in occasione delle celebrazioni annuali spesso stanche e talvolta contestate. […]

Con Albertina e tutte le altre

Trascorriamo un pomeriggio alla riscoperta della scrittura di Albertina Castellazzi, vincitrice del Premio Pieve 2024 la cui storia pubblicata da Terre di mezzo riecheggia in quella di altre dieci diariste che il quotidiano La Repubblica ha scelto come emblematiche della storia della Toscana nel ‘900. Cominciammo così la nostra vitaStoria di una donna libera nella […]

Se queste parole potessero parlare

Il progetto unisce la vocazione dell’Archivio dei diari e la poetica che da sempre accompagna la produzione dell’artista: quella di conservare, raccontare e nobilitare le storie delle persone.L’opera afferisce all’ultima produzione di Francesco Petrone, che verte sull’analisi simbolica del respiro come prima e ultima manifestazione della vita: l’artista “ferma” il respiro su vetro, come se […]

Tra voci di carta

Tra voci di carta è un progetto site-specific che vede gli attori della Compagnia Mario Perrotta entrare negli spazi del Piccolo museo del diario a più riprese durante tutto l’anno per dare corpo e voce alle pagine più appassionanti dei diari dell’Archivio di Pieve Santo Stefano, scelti tra quelli più simbolici del museo ma anche tra i […]

Sono una voce

Dalla Palestina, che non è mai stata un paese di migrazioni, ma sempre e solo un luogo da cui le/gli abitanti sono stati cacciati, costretti con le maniere forti ad andare altrove, a cedere ad altri una terra tenacemente amata, non era arrivato a DiMMi neppure un rigo. Quel vuoto, affondato nel silenzio cui la […]

Quando saremo di nuovo uomini

Per un nativo o quasi nativo fascista, rompere lo schema, ammettere la responsabilità del regime, riconoscere l’orrore della guerra, è già un’impresa, come ribaltare in venti mesi vent’anni: i soldati del regio esercito, a eccezione di una minoranza che ha seguito gli ufficiali del No in un percorso di resistenza, sono stati risucchiati nella quotidiana […]