Un laboratorio che invita a trasformare la stoffa in un diario visivo e tattile. Il tessuto non è solo un semplice supporto, ma una superficie viva, capace di accogliere custodire e tramandare i frammenti della nostra storia personale.
Ispirati dal poetico lenzuolo di Clelia MARCHI, ogni pezzo di stoffa prenderà vita attraverso l’ uso di materiali anche personali, combinando scrittura pittura e tecniche miste: bottoni, vecchie chiavi, pizzi di famiglia, piccoli oggetti o ritagli di abiti significativi del passato, da poter integrare nel tessuto, tramite collage o cucito.
Perché il tessuto è come la memoria, trattiene le pieghe, assorbe i colori, accoglie le storie e gli oggetti, unisce fili diversi in un’unica trama.
Per partecipare al laboratorio, chiediamo ai partecipanti di portare piccoli oggetti di recupero come vecchi bottoni, chiavi usate, piccoli pezzi di stoffa, o pizzi di famiglia. Questi piccoli tesori daranno vita e unicità al nostro lavoro insieme.
Elena Merendelli