Esposizioni
Durante le giornate del Premio Pieve il Piccolo museo del diario è visitabile gratuitamente con prenotazione obbligatoria.
i manoscritti pervenuti al Premio Pieve Saverio Tutino a cura di Cristina Cangi
inaugurazione mostra venerdì 18 settembre ore 9.30
Esposizioni
I diari, le memorie e gli epistolari dell’Archivio Diaristico Nazionale custodiscono un patrimonio che va oltre le parole: carte, fotografie, lettere, annotazioni e tracce materiali raccontano la vita di chi ha scritto. Come da tradizione, il Premio Pieve invita il pubblico a osservare gli originali esposti, scoprendo nei dettagli che li compongono l’unicità di ogni manoscritto.
Esposizioni
Inaugurato al Premio Pieve del 2024, il progetto ideato da Diego Dalla Ragione, “I muri parlano”, è un percorso urbano di memoria che, attraverso le parole autentiche dei testimoni geolocalizzate in installazioni dotate di QRcode, restituisce voce alla Pieve Santo Stefano distrutta nel 1944 e alla sua rinascita.
Al Premio 2026, otto nuove mattonelle ampliano questo museo diffuso, che continua a crescere insieme alla memoria del paese.
Asilo Umberto I
da giovedì 17 settembre
Esposizioni
Dopo il successo delle esperienze proposte nelle precedenti edizioni del Premio Pieve, l’artista Elena Merendelli torna a coinvolgere il pubblico con un laboratorio di scrittura e disegno autobiografico su stoffa. Il percorso prende ispirazione dal celeberrimo Lenzuolo di Clelia Marchi, straordinaria testimonianza di memoria personale conservata presso Fondazione Archivio Diaristico Nazionale. I partecipanti saranno invitati a raccontare frammenti della propria storia attraverso parole e immagini, trasformando il tessuto in uno spazio di espressione e memoria, dove scrittura e segno si intrecciano in un’esperienza creativa e profondamente autobiografica..
a cura di Cristina Carraro, Fabrizia Carraro, Giovanni Cocco, Lorenzo Marcolin, Marina Marin, Maddalena Nava, Ilaria Petrussa, Fausto Tormen
inaugurazione mostra venerdì 18 settembre ore 9.30
Esposizioni
Per l’ottavo anno consecutivo, disegnami accompagna la raccolta dei diari di DiMMi – Diari Multimediali Migranti, trasformando le testimonianze autobiografiche in immagini che affiancano le parole e ne ampliano la lettura, rafforzando il dialogo tra chi racconta e chi legge.
luogo di contemplazione e ascolto ma, ancor di più, luogo di incontro e dialogo
con mostre, performance, incontri, podcast
Esposizioni
L’antico Asilo Umberto I – futura sede dell’Archivio Diaristico Nazionale e del Piccolo museo del diario – anche per il 2026 continuerà a essere un punto di riferimento per il Premio Pieve, offrendo luoghi di incontro, ascolto e condivisione circondati dal Giardino della memoria dedicato a Saverio Tutino. Il pubblico sarà invitato ad ammirare l’esposizione di arte contemporanea curata da Matilde Puleo e a seguire l’ascolto di podcast e letture delle donne-libro che offriranno un’intensa esperienza di ascolto collettivo.
opere di Mario Fabbri, Ilaria Margutti, mUmUt
a cura di Matilde Puleo
a cura di Matilde Puleo
inaugurazione mostra venerdì 18 settembre ore 12.00
Esposizioni
Ci sono materiali che, prima ancora di essere trasformati dall’artista, possiedono già una propria intensità simbolica. Il lenzuolo appartiene a questa categoria: è un oggetto quotidiano, apparentemente semplice, ma profondamente legato alla dimensione umana. È una superficie che ha accolto corpi, gesti, attese, assenze; un tessuto che appartiene alla sfera privata e che porta con sé una memoria silenziosa.
Quando entra nel territorio dell’arte, come in questo caso, il lenzuolo non è semplicemente una tela alternativa. La sua natura originaria continua ad agire dentro l’opera, si relaziona con ciò che l’artista ha inteso creare, sottolineando la tensione tra ciò che era e ciò che è diventato grazie a loro. La pittura di Mario Fabbri, Ilaria Margutti e mUmUt si confronta cioè con una superficie già segnata dal tempo, trasformando il tessuto in un luogo di passaggio tra esperienza personale e immaginario collettivo.
fotografie di Giovanni Santi
testi di Andrea Merendelli
a cura di Federico Emmi
testi di Andrea Merendelli
a cura di Federico Emmi
inaugurazione mostra venerdì 18 settembre ore 12.00
Esposizioni
“120. Volti e Storie intra Tevero et Arno” è un viaggio nel cuore della Valtiberina attraverso i volti, i gesti e le storie di chi ne ha costruito l’identità nel tempo. La mostra raccoglie frammenti di vite, esperienze di lavoro, relazioni e appartenenze che si intrecciano con il paesaggio e con la memoria di un territorio di confine, restituendo il ritratto di una comunità che continua a riconoscersi nei valori della solidarietà, dell’intraprendenza e del legame con la propria terra
inaugurazione mostra venerdì 18 settembre ore 12.00
Esposizioni
Attraverso documenti, immagini e testimonianze, l’esposizione “Elette ed eletti” propone una riflessione sul rapporto tra genere, cittadinanza e partecipazione politica, indagando anche le rappresentazioni della “donna politica” e dell’“uomo politico”. Un progetto curato con il coordinamento scientifico di Patrizia Gabrielli, che conferma l’impegno dell’Archivio Diaristico Nazionale nel custodire e diffondere la memoria della Repubblica Italiana.
incontro con Marino Sinibaldi, Lucia Tancredi, Walter Veltroni e Fabio Zacchi
coordina Monica D’Onofrio
coordina Monica D’Onofrio
anniversari
Sono trascorsi quarant’anni da quando Clelia Marchi consegnò all’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano la storia della sua vita, scritta su un lenzuolo della dote dopo la morte del marito Anteo. Saverio Tutino ne riconobbe subito il valore, definendolo una testimonianza destinata a vivere tra le altre memorie dell’Archivio. Da allora il Lenzuolo di Clelia continua a rappresentare una delle più straordinarie opere della scrittura autobiografica italiana, capace di emozionare ancora oggi lettori e visitatori.
testo a cura di Guido Barbieri
Paola Roscioli, voce recitante
Michele Marco Rossi, violoncello
Paola Roscioli, voce recitante
Michele Marco Rossi, violoncello
performance
“Dove almeno troverò un po’ di pace”, il primo di due appuntamenti dedicati ai martiri delle Fosse Ardeatine e alla memoria di Orlando Orlandi Posti, giovane vittima della barbarie nazista e autore di una struggente testimonianza custodita in Archivio.
A seguire incontro con Camillo Brezzi, Luca Laureati e Walter Veltroni
A seguire incontro con Camillo Brezzi, Luca Laureati e Walter Veltroni
incontro con Camillo Brezzi, Luca Laureati e Walter Veltroni
anniversari
Appuntamento dedicato ai martiri delle Fosse Ardeatine e alla memoria di Orlando Orlandi Posti, giovane vittima della barbarie nazista e autore di una struggente testimonianza custodita in Archivio.
di Tito Zampa
Succedeoggi Libri, 2026
incontro con Pier Vittorio Buffa, Nicola Fano, Filippo Focardi e Anna Maria Zampa
coordina Patrizia Gabrielli
letture di Andrea Biagiotti
Succedeoggi Libri, 2026
incontro con Pier Vittorio Buffa, Nicola Fano, Filippo Focardi e Anna Maria Zampa
coordina Patrizia Gabrielli
letture di Andrea Biagiotti
Diari che diventano libri
Tito Zampa, falegname di Marzocca, nei pressi di Ancona, ha fatto parte del 10° Reggimento Fanteria Regina, vale a dire quello che a partire dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale è stato disposto a difesa dell’Isola di Coo (oggi il suo nome è Kos) nel cuore del Dodecanneso. Questo è un insieme di isole poste di fronte alla costa turca del Mar Egeo, appartenute all’Italia dal 1912, in conseguenza agli accordi seguiti alla conclusione della guerra italo-turca, fino al novembre del 1943, quando le truppe italiane e inglesi furono sconfitte dai tedeschi. Tito Zampa, dunque, fu prima testimone di quello smacco e poi protagonista di una fuga rocambolesca (in canotto, poi a nuoto, infine con una imbarcazione che si era costruito ad hoc) che, dalla terribile prigionia tedesca a Coo, lo condusse nei campi di concentramento inglesi per militari italiani “co-belligeranti”, prima ad Alessandria d’Egitto e poi nei pressi di Gaza. Fino all’agognato rientro in Italia nel 1946.
con Donatella Allegro, Andrea Biagiotti e Renzo Nuti
musiche dal vivo di Daniele Branchini
testo e regia di Donatella Allegro
supervisione scientifica di Filippo Focardi
musiche dal vivo di Daniele Branchini
testo e regia di Donatella Allegro
supervisione scientifica di Filippo Focardi
ingresso libero fino ad esaurimento posti
Teatro
Chi erano gli IMI? Quanti erano? La storia degli Internati Militari Italiani è ancora poco nota e poco studiata. Eppure questi uomini hanno raccontato la prigionia e le loro sofferenze in diari e memorie che sono stati raccolti e trasmessi dalle famiglie, dalle associazioni, dalle storiche e dagli storici.
Orto delle Pierguidi – Via Roma 42
venerdì 18 settembre ore 10.00
incontro con Monica Barni, Massimo Bucciantini, Natalia Cangi, Roberto Ferrari, Enzo Rammairone, Emanuela Rossi e Domenico Scarpa
interviene Ilaria Gaspari
interviene Ilaria Gaspari
Progetti e racconti
Per il terzo anno il Premio Pieve ospita la cerimonia di premiazione del Premio Barnaba, concorso letterario che celebra il legame profondo tra le persone e il patrimonio museale. Promosso dal Museo Galileo di Firenze in collaborazione con l’Archivio Diaristico Nazionale e con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici e di ICOM Italia, il Premio Barnaba promuove la raccolta di racconti autobiografici inediti, capaci di trasportare il lettore dentro le esperienze vissute nelle sale dei musei.
incontro con Paolo De Simonis, Andrea Merendelli, Fabio Pecorari, Giovanni Santi
Progetti e racconti
120. Volti e Storie intra Tevero et Arno è un viaggio nel cuore della Valtiberina attraverso i volti, i gesti e le storie di chi ne ha costruito l’identità nel tempo. Ne parliamo con Paolo De Simonis, Andrea Merendelli, Fabio pecorari e Giovanni Santi.
Piazza Plinio Pellegrini
venerdì 18 settembre ore 15.00
incontro con Pier Vittorio Buffa e Sara Manisera
consegna il premio Gloria Argelés
Premiazioni
Il “Premio Tutino Giornalista” è stato istituito per commemorare la figura del fondatore e offrire un riconoscimento simbolico, oltre che uno spazio di celebrazione, ai nuovi protagonisti del giornalismo che ogni giorno onorano con capacità, coraggio e dedizione, la professione che Saverio Tutino ha più amato. Quest’anno l’Archivio ha il piacere di attribuirlo a Sara Manisera
i lettori incontrano i finalisti della 11ª edizione del concorso DiMMi
coordinano Nancy Azab, Massimiliano Bruni e Abdelnasser Falata
intervengono Valentina Geraci e Alessandro Triulzi
letture a cura delle autrici e degli autori di DiMMi
performance conclusiva a cura di Andrea Merendelli
coordinano Nancy Azab, Massimiliano Bruni e Abdelnasser Falata
intervengono Valentina Geraci e Alessandro Triulzi
letture a cura delle autrici e degli autori di DiMMi
performance conclusiva a cura di Andrea Merendelli
performance conclusiva a cura di Andrea Merendelli
Leggere e scrivere diari
Giunto all’11ª edizione, il concorso DiMMi – dedicato alle testimonianze autobiografiche inedite di persone di origine o provenienza straniera – conferma la crescita del progetto Diari Multimediali Migranti, nato nel 2012 per promuovere pace, memoria e dialogo interculturale. Quest’anno sono state raccolte 93 nuove testimonianze, portando il fondo DiMMi a oltre 800 diari, con materiali sempre più eterogenei per provenienza, lingue e formati.
Piazza Plinio Pellegrini
venerdì 18 settembre ore 19.00
al termine dell'evento DiMMi di Storie Migranti
performance a cura di Andrea Merendelli
Muni, voce e campionamenti
in collaborazione con Teatro di Anghiari
Muni, voce e campionamenti
in collaborazione con Teatro di Anghiari
Performance
“La lista delle tracce/Tracklist”, performance curata da Andrea Merendelli con il coinvolgimento attivo di giovani abitanti di Pieve Santo Stefano e della Valtiberina e la partecipazione di musicisti della scena contemporanea.
di e con Gabriella Ghermandi, voce narrante
Fabrizio Puglisi, pianoforte
Camilla Missio, basso e contrabbasso elettrico
Tommy Ruggero, batteria e percussioni
Fabrizio Puglisi, pianoforte
Camilla Missio, basso e contrabbasso elettrico
Tommy Ruggero, batteria e percussioni
ingresso libero fino a esaurimento posti
Teatro
Ispirata al romanzo di Gabriella Ghermandi, Regina di fiori e di perle intreccia narrazione, musica e canto per raccontare l’occupazione italiana dell’Etiopia, le leggi razziali e le loro conseguenze. Una performance corale che unisce memoria personale e collettiva, invitando il pubblico a confrontarsi con una pagina ancora poco conosciuta della storia italiana.
Piazza Plinio Pellegrini
sabato 19 settembre ore 10.00
incontro con Filippo Binotto, Giorgio Nisini, Sara Ragusa, Marco Revelli e Giulia Serale
coordina Emanuela Lucchetti
letture di Donatella Allegro e Andrea Biagiotti
coordina Emanuela Lucchetti
letture di Donatella Allegro e Andrea Biagiotti
Diari che diventano libri
L’incontro mette in dialogo l’epistolario di Vittorio Binotto e Bernardina Casarin, vincitore ex aequo del Premio Pieve 2025, con il diario Mai tardi di Nuto Revelli, per riflettere sull’eredità della guerra e ribadire un messaggio sempre attuale: l’inutilità di ogni conflitto e il costo umano che comporta.
Al termine dell’incontro si svolgerà la donazione della copia digitale del diario di Nuto Revelli all’Archivio Diaristico Nazionale.
DiMMi 2025 – Terre di mezzo, 2026
incontro con Paola Girani, Soheila Javaheri, Alba Marina Ospina Dominguez, Mihaela Šuman e Alessandro Triulzi
coordina Gaia Colombo
incontro con Paola Girani, Soheila Javaheri, Alba Marina Ospina Dominguez, Mihaela Šuman e Alessandro Triulzi
coordina Gaia Colombo
saranno presenti gli autori
Diari che diventano libri
In un mondo in guerra, la decima edizione di DiMMi ha una domanda urgente su cui dobbiamo spostare tutta la nostra attenzione: cosa vuol dire pace oggi? Lo scopriamo nelle storie di vita prorompenti di giovani uomini e donne che cercano una pace sempre diversa: quella di chi fugge da una guerra civile o dalla povertà, di chi scappa da abusi inimmaginabili, di chi deve partire solo
perché ha un’opinione politica.
Teatro Comunale
sabato 19 settembre ore 15.00
regia di Spartaco Scarpellini
incontro e proiezione con Ilaria Ferretti, Paolo Masini e Paolo Simoni
letture di Donatella Allegro e Andrea Biagiotti
incontro e proiezione con Ilaria Ferretti, Paolo Masini e Paolo Simoni
letture di Donatella Allegro e Andrea Biagiotti
Progetti e racconti
La storia di Spartaco Scarpellini, nato a Boston da una famiglia di emigrati romagnoli, prende vita attraverso un diario filmato in 8 mm che documenta il suo percorso tra Stati Uniti e Italia. Le immagini raccontano il lavoro, i continui viaggi oltre l’Atlantico e il ritorno definitivo in Italia, intrecciando i temi dell’emigrazione, della memoria e dell’identità. Il racconto si affianca idealmente alle testimonianze conservate dall’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, dove diari, lettere e memorie restituiscono esperienze analoghe di partenza, arrivo e ritorno.
incontro con Marco Damilano, Patrizia Gabrielli e Umberto Gentiloni Silveri
coordina Camillo Brezzi
coordina Camillo Brezzi
anniversari
Un’occasione per guardare con occhi nuovi a una ricorrenza che continua a parlare al nostro tempo.
Piazza Plinio Pellegrini
sabato 19 settembre ore 18.00
di Eduardo Renato Caianiello e Carla Persico, vincitori ex aequo del Premio Pieve 2025
Il Mulino, 2026
incontro con Guido Barbieri, Eva Caianiello e Marco Motta
letture di Donatella Allegro e Andrea Biagiotti
Il Mulino, 2026
incontro con Guido Barbieri, Eva Caianiello e Marco Motta
letture di Donatella Allegro e Andrea Biagiotti
Diari che diventano libri
Eduardo è un fisico, Carla è una letterata. Sono giovani, hanno una figlia piccola, vivono a Napoli dove sono nati. Poi capita l’imprevisto. Nel 1948 Eduardo vince una borsa di studio presso il MIT di Boston e lì scopre un modo diverso di fare ricerca, libero dalle rigidità dell’accademia italiana: «Ho potuto parlare, da pari a pari, con scienziati di fama universale, senza sentire un’ombra di soggezione», scrive a Carla dopo qualche tempo. E così, tra un ripensamento e l’altro, il suo destino cambia traiettoria: capisce di volere perfezionare gli studi in America, mentre Carla resta a Napoli a occuparsi della famiglia e a scontrarsi con le difficoltà quotidiane. Per quattro anni si scrivono, solo raramente si incontrano, ma Carla non ne vuole sapere di lasciare l’Italia e la passione di Eddi per lo studio ha la meglio su tutto. Il tempo gli darà ragione e il suo nome figurerà tra quelli degli innovatori della teoria quantistica dei campi e della cibernetica. Nel loro carteggio si parla di tutto questo, ma sullo sfondo c’è anche un affresco di quegli anni: la povertà della Napoli post bellica, l’America delle grandi promesse, il timore che la guerra di Corea possa innescare un nuovo conflitto mondiale.
di e con Lella Costa
produzione Teatro Carcano
distribuzione a cura Mismaonda
produzione Teatro Carcano
distribuzione a cura Mismaonda
ingresso libero fino a esaurimento posti
Teatro
Digressioni ironiche e argute accompagnano il pubblico alla scoperta della figura più misteriosa e sfuggente de Le avventure di Pinocchio. Salvifica e incantevole, unica grande presenza femminile del racconto, la Fata Turchina orienta il cammino del burattino con le sue continue apparizioni e sparizioni, guidandolo in un percorso fatto di cadute, scoperte e trasformazioni. Un viaggio archetipico e allegorico, insieme sublime e grottesco, che è prima di tutto un viaggio dentro sé stessi. A racchiuderne il senso è una frase che attraversa lo spettacolo come un filo invisibile: «Ricordati che colui che tira i fili è questo Essere celato in noi».
Campo alla Fiera
domenica 20 settembre ore 9.30
coordina Natalia Cangi
interventi musicali Pieve Jazz Big Band
letture di Donatella Allegro e Andrea Biagiotti
interventi musicali Pieve Jazz Big Band
letture di Donatella Allegro e Andrea Biagiotti
Leggere e scrivere diari
Ogni anno la Commissione di lettura, oltre la rosa dei finalisti, sceglie altri racconti autobiografici con il desiderio di conoscere la persona testimone di quella storia in un incontro pubblico che riesce comunque a mantenere una dimensione intima di ascolto e scambio di esperienze. Da un lato quella di chi legge le vite degli altri, dall’altro quella di chi affida la sua all’Archivio dei diari. Nell’ambito della Lista d’onore la consegna dei Premi Speciali.
Campo alla Fiera
domenica 20 settembre ore 16.00
Guido Barbieri e Monica D’Onofrio incontrano i finalisti 2026
letture di Mario Perrotta e Paola Roscioli
con le musiche dal vivo di
Vanni Crociani, pianoforte e fisarmonica
Giacomo Toschi, sax
letture di Mario Perrotta e Paola Roscioli
con le musiche dal vivo di
Vanni Crociani, pianoforte e fisarmonica
Giacomo Toschi, sax
prenotazione consigliata, ingresso libero fino a esaurimento posti
Memorie in Piazza
Il tradizionale appuntamento che chiude le giornate del Premio Pieve con l’ascolto delle otto storie finaliste sottolineate dalla musica di pianoforte, fisarmonica e sax, la proclamazione del vincitore e l’attribuzione del premio Città del diario.
Un incontro sempre molto atteso.
Esposizioni
Durante le giornate del Premio Pieve il Piccolo museo del diario è visitabile gratuitamente con prenotazione obbligatoria.
i manoscritti pervenuti al Premio Pieve Saverio Tutino a cura di Cristina Cangi
inaugurazione mostra venerdì 18 settembre ore 9.30
Esposizioni
I diari, le memorie e gli epistolari dell’Archivio Diaristico Nazionale custodiscono un patrimonio che va oltre le parole: carte, fotografie, lettere, annotazioni e tracce materiali raccontano la vita di chi ha scritto. Come da tradizione, il Premio Pieve invita il pubblico a osservare gli originali esposti, scoprendo nei dettagli che li compongono l’unicità di ogni manoscritto.
Esposizioni
Inaugurato al Premio Pieve del 2024, il progetto ideato da Diego Dalla Ragione, “I muri parlano”, è un percorso urbano di memoria che, attraverso le parole autentiche dei testimoni geolocalizzate in installazioni dotate di QRcode, restituisce voce alla Pieve Santo Stefano distrutta nel 1944 e alla sua rinascita.
Al Premio 2026, otto nuove mattonelle ampliano questo museo diffuso, che continua a crescere insieme alla memoria del paese.
Asilo Umberto I
da giovedì 17 settembre
Esposizioni
Dopo il successo delle esperienze proposte nelle precedenti edizioni del Premio Pieve, l’artista Elena Merendelli torna a coinvolgere il pubblico con un laboratorio di scrittura e disegno autobiografico su stoffa. Il percorso prende ispirazione dal celeberrimo Lenzuolo di Clelia Marchi, straordinaria testimonianza di memoria personale conservata presso Fondazione Archivio Diaristico Nazionale. I partecipanti saranno invitati a raccontare frammenti della propria storia attraverso parole e immagini, trasformando il tessuto in uno spazio di espressione e memoria, dove scrittura e segno si intrecciano in un’esperienza creativa e profondamente autobiografica..
a cura di Cristina Carraro, Fabrizia Carraro, Giovanni Cocco, Lorenzo Marcolin, Marina Marin, Maddalena Nava, Ilaria Petrussa, Fausto Tormen
inaugurazione mostra venerdì 18 settembre ore 9.30
Esposizioni
Per l’ottavo anno consecutivo, disegnami accompagna la raccolta dei diari di DiMMi – Diari Multimediali Migranti, trasformando le testimonianze autobiografiche in immagini che affiancano le parole e ne ampliano la lettura, rafforzando il dialogo tra chi racconta e chi legge.
luogo di contemplazione e ascolto ma, ancor di più, luogo di incontro e dialogo
con mostre, performance, incontri, podcast
Esposizioni
L’antico Asilo Umberto I – futura sede dell’Archivio Diaristico Nazionale e del Piccolo museo del diario – anche per il 2026 continuerà a essere un punto di riferimento per il Premio Pieve, offrendo luoghi di incontro, ascolto e condivisione circondati dal Giardino della memoria dedicato a Saverio Tutino. Il pubblico sarà invitato ad ammirare l’esposizione di arte contemporanea curata da Matilde Puleo e a seguire l’ascolto di podcast e letture delle donne-libro che offriranno un’intensa esperienza di ascolto collettivo.
opere di Mario Fabbri, Ilaria Margutti, mUmUt
a cura di Matilde Puleo
a cura di Matilde Puleo
inaugurazione mostra venerdì 18 settembre ore 12.00
Esposizioni
Ci sono materiali che, prima ancora di essere trasformati dall’artista, possiedono già una propria intensità simbolica. Il lenzuolo appartiene a questa categoria: è un oggetto quotidiano, apparentemente semplice, ma profondamente legato alla dimensione umana. È una superficie che ha accolto corpi, gesti, attese, assenze; un tessuto che appartiene alla sfera privata e che porta con sé una memoria silenziosa.
Quando entra nel territorio dell’arte, come in questo caso, il lenzuolo non è semplicemente una tela alternativa. La sua natura originaria continua ad agire dentro l’opera, si relaziona con ciò che l’artista ha inteso creare, sottolineando la tensione tra ciò che era e ciò che è diventato grazie a loro. La pittura di Mario Fabbri, Ilaria Margutti e mUmUt si confronta cioè con una superficie già segnata dal tempo, trasformando il tessuto in un luogo di passaggio tra esperienza personale e immaginario collettivo.
fotografie di Giovanni Santi
testi di Andrea Merendelli
a cura di Federico Emmi
testi di Andrea Merendelli
a cura di Federico Emmi
inaugurazione mostra venerdì 18 settembre ore 12.00
Esposizioni
“120. Volti e Storie intra Tevero et Arno” è un viaggio nel cuore della Valtiberina attraverso i volti, i gesti e le storie di chi ne ha costruito l’identità nel tempo. La mostra raccoglie frammenti di vite, esperienze di lavoro, relazioni e appartenenze che si intrecciano con il paesaggio e con la memoria di un territorio di confine, restituendo il ritratto di una comunità che continua a riconoscersi nei valori della solidarietà, dell’intraprendenza e del legame con la propria terra
inaugurazione mostra venerdì 18 settembre ore 12.00
Esposizioni
Attraverso documenti, immagini e testimonianze, l’esposizione “Elette ed eletti” propone una riflessione sul rapporto tra genere, cittadinanza e partecipazione politica, indagando anche le rappresentazioni della “donna politica” e dell’“uomo politico”. Un progetto curato con il coordinamento scientifico di Patrizia Gabrielli, che conferma l’impegno dell’Archivio Diaristico Nazionale nel custodire e diffondere la memoria della Repubblica Italiana.
con Donatella Allegro, Andrea Biagiotti e Renzo Nuti
musiche dal vivo di Daniele Branchini
testo e regia di Donatella Allegro
supervisione scientifica di Filippo Focardi
musiche dal vivo di Daniele Branchini
testo e regia di Donatella Allegro
supervisione scientifica di Filippo Focardi
ingresso libero fino ad esaurimento posti
Teatro
Chi erano gli IMI? Quanti erano? La storia degli Internati Militari Italiani è ancora poco nota e poco studiata. Eppure questi uomini hanno raccontato la prigionia e le loro sofferenze in diari e memorie che sono stati raccolti e trasmessi dalle famiglie, dalle associazioni, dalle storiche e dagli storici.
Piazza Plinio Pellegrini
venerdì 18 settembre ore 19.00
al termine dell'evento DiMMi di Storie Migranti
performance a cura di Andrea Merendelli
Muni, voce e campionamenti
in collaborazione con Teatro di Anghiari
Muni, voce e campionamenti
in collaborazione con Teatro di Anghiari
Performance
“La lista delle tracce/Tracklist”, performance curata da Andrea Merendelli con il coinvolgimento attivo di giovani abitanti di Pieve Santo Stefano e della Valtiberina e la partecipazione di musicisti della scena contemporanea.
di e con Gabriella Ghermandi, voce narrante
Fabrizio Puglisi, pianoforte
Camilla Missio, basso e contrabbasso elettrico
Tommy Ruggero, batteria e percussioni
Fabrizio Puglisi, pianoforte
Camilla Missio, basso e contrabbasso elettrico
Tommy Ruggero, batteria e percussioni
ingresso libero fino a esaurimento posti
Teatro
Ispirata al romanzo di Gabriella Ghermandi, Regina di fiori e di perle intreccia narrazione, musica e canto per raccontare l’occupazione italiana dell’Etiopia, le leggi razziali e le loro conseguenze. Una performance corale che unisce memoria personale e collettiva, invitando il pubblico a confrontarsi con una pagina ancora poco conosciuta della storia italiana.
di e con Lella Costa
produzione Teatro Carcano
distribuzione a cura Mismaonda
produzione Teatro Carcano
distribuzione a cura Mismaonda
ingresso libero fino a esaurimento posti
Teatro
Digressioni ironiche e argute accompagnano il pubblico alla scoperta della figura più misteriosa e sfuggente de Le avventure di Pinocchio. Salvifica e incantevole, unica grande presenza femminile del racconto, la Fata Turchina orienta il cammino del burattino con le sue continue apparizioni e sparizioni, guidandolo in un percorso fatto di cadute, scoperte e trasformazioni. Un viaggio archetipico e allegorico, insieme sublime e grottesco, che è prima di tutto un viaggio dentro sé stessi. A racchiuderne il senso è una frase che attraversa lo spettacolo come un filo invisibile: «Ricordati che colui che tira i fili è questo Essere celato in noi».
Orto delle Pierguidi – Via Roma 42
venerdì 18 settembre ore 10.00
incontro con Monica Barni, Massimo Bucciantini, Natalia Cangi, Roberto Ferrari, Enzo Rammairone, Emanuela Rossi e Domenico Scarpa
interviene Ilaria Gaspari
interviene Ilaria Gaspari
Progetti e racconti
Per il terzo anno il Premio Pieve ospita la cerimonia di premiazione del Premio Barnaba, concorso letterario che celebra il legame profondo tra le persone e il patrimonio museale. Promosso dal Museo Galileo di Firenze in collaborazione con l’Archivio Diaristico Nazionale e con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici e di ICOM Italia, il Premio Barnaba promuove la raccolta di racconti autobiografici inediti, capaci di trasportare il lettore dentro le esperienze vissute nelle sale dei musei.
Piazza Plinio Pellegrini
venerdì 18 settembre ore 15.00
incontro con Pier Vittorio Buffa e Sara Manisera
consegna il premio Gloria Argelés
Premiazioni
Il “Premio Tutino Giornalista” è stato istituito per commemorare la figura del fondatore e offrire un riconoscimento simbolico, oltre che uno spazio di celebrazione, ai nuovi protagonisti del giornalismo che ogni giorno onorano con capacità, coraggio e dedizione, la professione che Saverio Tutino ha più amato. Quest’anno l’Archivio ha il piacere di attribuirlo a Sara Manisera
i lettori incontrano i finalisti della 11ª edizione del concorso DiMMi
coordinano Nancy Azab, Massimiliano Bruni e Abdelnasser Falata
intervengono Valentina Geraci e Alessandro Triulzi
letture a cura delle autrici e degli autori di DiMMi
performance conclusiva a cura di Andrea Merendelli
coordinano Nancy Azab, Massimiliano Bruni e Abdelnasser Falata
intervengono Valentina Geraci e Alessandro Triulzi
letture a cura delle autrici e degli autori di DiMMi
performance conclusiva a cura di Andrea Merendelli
performance conclusiva a cura di Andrea Merendelli
Leggere e scrivere diari
Giunto all’11ª edizione, il concorso DiMMi – dedicato alle testimonianze autobiografiche inedite di persone di origine o provenienza straniera – conferma la crescita del progetto Diari Multimediali Migranti, nato nel 2012 per promuovere pace, memoria e dialogo interculturale. Quest’anno sono state raccolte 93 nuove testimonianze, portando il fondo DiMMi a oltre 800 diari, con materiali sempre più eterogenei per provenienza, lingue e formati.
Campo alla Fiera
domenica 20 settembre ore 9.30
coordina Natalia Cangi
interventi musicali Pieve Jazz Big Band
letture di Donatella Allegro e Andrea Biagiotti
interventi musicali Pieve Jazz Big Band
letture di Donatella Allegro e Andrea Biagiotti
Leggere e scrivere diari
Ogni anno la Commissione di lettura, oltre la rosa dei finalisti, sceglie altri racconti autobiografici con il desiderio di conoscere la persona testimone di quella storia in un incontro pubblico che riesce comunque a mantenere una dimensione intima di ascolto e scambio di esperienze. Da un lato quella di chi legge le vite degli altri, dall’altro quella di chi affida la sua all’Archivio dei diari. Nell’ambito della Lista d’onore la consegna dei Premi Speciali.
Campo alla Fiera
domenica 20 settembre ore 16.00
Guido Barbieri e Monica D’Onofrio incontrano i finalisti 2026
letture di Mario Perrotta e Paola Roscioli
con le musiche dal vivo di
Vanni Crociani, pianoforte e fisarmonica
Giacomo Toschi, sax
letture di Mario Perrotta e Paola Roscioli
con le musiche dal vivo di
Vanni Crociani, pianoforte e fisarmonica
Giacomo Toschi, sax
prenotazione consigliata, ingresso libero fino a esaurimento posti
Memorie in Piazza
Il tradizionale appuntamento che chiude le giornate del Premio Pieve con l’ascolto delle otto storie finaliste sottolineate dalla musica di pianoforte, fisarmonica e sax, la proclamazione del vincitore e l’attribuzione del premio Città del diario.
Un incontro sempre molto atteso.