Asilo Umberto I
da giovedì 17 settembre

Un luogo di memoria condivisa

luogo di contemplazione e ascolto ma, ancor di più, luogo di incontro e dialogo
con mostre, performance, incontri, podcast
ph. Luigi Burroni

Dopo i rilievi, le indagini conoscitive e un’intensa fase di progettazione, il percorso di recupero del Complesso delle Monache – futura sede dell’Archivio Diaristico Nazionale e del Piccolo museo del diario – è entrato in una fase nuova e concreta. Mentre prendono avvio i primi interventi sul sito, il progetto si prepara a lasciare spazio, nel prossimo anno, al cantiere che restituirà alla comunità uno dei luoghi più significativi della storia di Pieve Santo Stefano. L’antico Asilo Umberto I, con il Torrione cinquecentesco che ne custodisce la memoria più remota, presidio di cultura e partecipazione che riunisce in un unico complesso le diverse anime dell’Archivio e del Museo.

Anche nel 2026 questi spazi continueranno a essere un punto di riferimento per il Premio Pieve, offrendo luoghi di incontro, ascolto e condivisione circondati dal Giardino della memoria dedicato a Saverio Tutino. Il pubblico sarà invitato ad ammirare l’esposizione di arte contemporanea curata da Matilde Puleo e a seguire l’ascolto di podcast e letture delle donne-libro che offriranno un’intensa esperienza di ascolto collettivo.