PREMIO PIEVE 2026
Collaborazioni
Il Premio Pieve è il momento in cui molti dei percorsi avviati dall’Archivio durante l’anno trovano un primo spazio di incontro e di restituzione pubblica. Accanto agli appuntamenti dedicati alle comunità di DiMMi e ai gruppi di lettura, l’edizione 2026 presenta progetti che intrecciano memoria, formazione, teatro e partecipazione, confermando il Premio come luogo in cui le testimonianze continuano a generare relazioni, cultura e nuove prospettive.
Le autrici e gli autori di DiMMi
DiMMi – Diari Multimediali Migranti, progetto voluto nel 2012 dalla Regione Toscana, arriva nel 2026 alla 11ª edizione dell’omonimo concorso. Con gli anni, però, DiMMi ha travalicato l’orizzonte progettuale iniziale: oggi è, prima di tutto, una rete di relazioni, una comunità viva. Vi si incontrano persone per cui narrare di sé e ascoltare l’altro non sono gesti privati, ma pratiche civiche quotidiane, capaci di tenere insieme un’identità condivisa fondata su rispetto, apertura e trasformazione continua. Anche il Premio Pieve 2026 dedica uno spazio specifico di confronto diretto tra chi rende viva la comunità DiMMi: le sue autrici, i suoi autori.
Gruppi locali di DiMMi
Per l’Archivio dei diari, da sempre, narrare e ascoltare sono due gesti che non possono darsi l’uno senza l’altro. È in questo legame che trova senso un’altra comunità essenziale per DiMMi: le lettrici e i lettori riuniti nei gruppi territoriali, chiamati a una prima selezione delle testimonianze che accedono al concorso. Un numero di gruppi in crescita costante, che sperimentano e sviluppano – in contesti diversi tra loro non solo dal punto di vista geografico – il valore civico e comunitario dell’ascolto reciproco. In continuità con quanto già accaduto nelle edizioni precedenti, anche il Premio Pieve 2026 riserva un momento di confronto diretto tra i rappresentanti dei 49 gruppi attivi sul territorio nazionale.
I muri parlano
Prosegue I muri parlano, progetto ideato da Diego Dalla Ragione: un percorso urbano della memoria che, attraverso le parole autentiche dei testimoni geolocalizzate in installazioni dotate di QR code, restituisce voce alla Pieve Santo Stefano distrutta nel 1944 e alla sua rinascita. In occasione del Premio Pieve 2026 il percorso si arricchirà di nuove installazioni, ampliando un museo diffuso che continua a crescere insieme alla memoria del paese.
Aree interne: Memorie in dialogo
La memoria è una risorsa capace di generare conoscenza, partecipazione e nuove relazioni. Da questa convinzione nasce Memorie in dialogo, progetto dedicato alla formazione permanente e alla valorizzazione del patrimonio culturale nelle aree interne. Tra le attività del 2026, un laboratorio di narrazione teatrale accompagna i partecipanti in un percorso di ascolto e rielaborazione delle testimonianze autobiografiche conservate dall’Archivio. Il percorso troverà una prima restituzione pubblica durante il Premio, intrecciandosi con la performance ideata da Andrea Merendelli e mostrando come le memorie continuino a generare partecipazione e cultura.
Laboratorio d’artista con Elena Merendelli
Dopo il successo delle esperienze proposte nelle precedenti edizioni del Premio Pieve, l’artista Elena Merendelli torna a coinvolgere il pubblico con un laboratorio di scrittura e disegno autobiografico su stoffa, ispirato dal Lenzuolo di Clelia Marchi, straordinaria testimonianza di memoria personale conservata presso l’Archivio dei diari. I partecipanti saranno invitati a raccontare frammenti della propria storia attraverso parole e immagini, trasformando il tessuto in uno spazio di espressione e memoria, dove scrittura e segno si intrecciano in un’esperienza creativa e profondamente autobiografica.