Attivalamemoria
È diventato un gesto raro quello di prendere una matita o una penna in mano. Surclassato dalle dita che premono rapide alternando destra e sinistra sulla tastiera degli smartphone o su quella del computer, alla voce che detta messaggi quando si vuol fare ancora prima.
Ma alcuni gesti, come la matita che mette la croce dichiarando una scelta che oggi ricordiamo andando a ritroso di 80 anni, sono potenti, rivoluzionari, memorabili.
I sistemi moderni ci risparmiano di prendere la penna anche per scrivere il nostro nome e cognome quando firmiamo e si sostituiscono a noi nello scrivere i pensieri ai quali vogliamo dare forma. Basta solo un po’ di allenamento e gli algoritmi digitali imparano il nostro stile, perfino la nostra grafia.
La scelta però rimane nostra. Con qualsiasi mezzo la si esprima, ci vuole la volontà di farla.
La scelta è un atto di libertà che si declina in molti modi.
Scegliere le cause da sostenere esprime l’idea del mondo che vorremmo.
Quando scegli la causa della memoria vorresti un mondo che non ripeta gli errori del passato e che consideri la memoria un fondamento democratico da tramandare, un mezzo con il quale affacciarsi al futuro, la chiave per leggere l’umanità.
Scegli la memoria. Dona all’Archivio dei diari.
Scegli di sostenere la memoria come fondamento democratico
Scegli una donazione regolare, mensile o annuale, per sostenere il Piccolo museo del diario, il Premio Pieve o la conservazione dei manoscritti. Scegli, al momento della dichiarazione dei redditi, di destinare il 5×1000 del tuo IRPEF alla tutela della memoria. Scegli di regalare una carta degli amici della memoria. Una donazione che permetterà di iniziare a conoscere l’Archivio e i suoi tesori, salendo un gradino alla volta. Scegli un libro o il Calendario della memoria, regali che puoi personalizzare aggiungendo un biglietto e la confezione che preferisci.
scegli di sostenere la memoria
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con il tuo 5×1000
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