Nell’ambiente arcaico e patriarcale del mezzogiorno di cinquant’anni fa, un nobiluomo calabrese innamorato di una contadina accetta, per salvare il buon nome della famiglia, un patto crudele con i suoi genitori: non sposare la donna che ama perché indegna di lui, non riconoscerne i figli e rinunciare alla primogenitura. Così Giovanna appena nata verrà affidata a contadini, poi ripresa in casa come frutto di concubinaggio e figlia di N.N.
Diventata donna Giovanna si innamorerà di un giovane toscano, fermatosi di passaggio, una sera nella casa del padre. I due si scriveranno lettere di cauti approcci per parecchi anni, poi lui tornerà a vederla, si fidanzeranno di nascosto contro la volontà patema e alla fine si sposeranno per procura, quando lui si troverà per lavoro in Somalia dove lei lo raggiungerà, e subito farà un figlio vivendo in una casa che è quasi capanna, tra le zebre, le giraffe e gli elefanti nella savana presso Chisimaio.
MOTIVAZIONE DELLA GIURIA NAZIONALE:
La Giuria Nazionale dell’undicesima edizione del Premio Pieve Banca – Toscana, riunita nel pomeriggio del 2 settembre 1995 a Pieve Santo Stefano, ha esaminato una rosa di dieci finalisti dominata in proporzioni schiaccianti dalla scrittura femminile. La Giuria ha ritenuto meritevoli del premio, ex aequo, due donne, Giovanna Cavallo, di Amantea, e Wanda Ormanto di Taranto, autrici di narrazioni che si sviluppano parallelamente nel quadro arcaico del Mezzogiorno, dai primi decenni del dopoguerra ad oggi. La Giuria intende sottolineare, fra l’altro, l’importanza del fatto che queste persone, strette da assillanti problemi intimi, hanno trovato nel diario un sostegno alla solitudine e la forza per prendere coscienza della propria dignità personale.
Giovanna Cavallo – “figlia bastarda” come la chiamavano in paese – ha scritto l’avvincente storia della sua lunga resistenza per far prevalere un bellissimo amore contro le consuetudini che avrebbero voluto la scelta del marito opera del genitore.
Wanda Ormano accumula, in uno scritto che evoca l’atmosfera del romanzo popolare, i tasselli di un destino crudele che porta una giovane donna a patire, dopo le sofferenze sul fronte di guerra, le umiliazioni di una guerra privata, tragicamente vana, contro l’imposizione della famiglia, che l’obbliga a sposare l’uomo che la disgusta.