“Non avevo ancora compiuto vent’anni, quando mi giunse la cartolina precetto sul monte argentario (GR) dove mi trovavo con altri miei compagni di sventura, Butteri Francesco, Gori Giona, Bellucci Belluccio e Domenico Fabbri a tagliare il bosco. Mia sorella Luisa era a Firenze impiegata nella farmacia Gualtierotti adiacente il Ponte Vecchio. Mio padre morì in Francia, a Marsilia il 19 marzo 1927, quando avevo appena sei anni, ed allora incominciò la mia odissea […]”
La vita dura della giovinezza e poi quella ancora più dura di guerra in Jugoslavia e di guerriglia nella divisione Garibaldi, raccontata da un pensionato.