Campo alla Fiera
venerdì 18 settembre ore 21.45

Regina di fiori e di perle

di e con Gabriella Ghermandi, voce narrante
Fabrizio Puglisi, pianoforte
Camilla Missio, basso e contrabbasso elettrico
Tommy Ruggero, batteria e percussioni
ingresso libero fino a esaurimento posti

Gabriella Ghermandi è scrittrice, performer, cantante e musicista italo-etiope. Nata ad Addis Abeba e residente a Bologna, intreccia nel suo lavoro letteratura, narrazione orale e musica, con particolare attenzione alla memoria storica, alle identità plurali e alla storia del colonialismo italiano nel Corno d’Africa. Nel 2010 ha ideato e fondato l’Atse Tewodros Project, ensemble italo-etiope di cui è voce narrante e direttrice artistica.

Ispirata all’omonimo romanzo di Gabriella Ghermandi, Regina di fiori e di perle intreccia narrazione, musica e canto in una performance che unisce memoria personale e memoria collettiva. Attraverso il racconto autobiografico dell’autrice, le vicende della sua famiglia e alcuni brani del romanzo, lo spettacolo ripercorre l’occupazione italiana dell’Etiopia, le leggi razziali e le loro conseguenze sulle vite delle persone, mettendo in dialogo storia e vissuto.
La parola si intreccia con la musica dal vivo in una narrazione corale che restituisce una pluralità di voci e di prospettive, invitando il pubblico a confrontarsi con una pagina ancora poco conosciuta della storia italiana. Una performance che trasforma il ricordo in esperienza condivisa, facendo della memoria uno spazio di incontro, ascolto e consapevolezza.

Fabrizio Puglisi è pianista e compositore, tra i protagonisti del jazz e della musica di ricerca italiana. Docente di pianoforte jazz, da anni sviluppa progetti che intrecciano improvvisazione, musica contemporanea e tradizioni musicali del mondo. È membro stabile dell’Atse Tewodros Project, con cui contribuisce alla fusione tra musica etiope e linguaggio jazzistico.

Camilla Missio è bassista e contrabbassista elettrica. Attiva tra jazz, world music e musica d’autore, collabora con numerosi artisti italiani e internazionali. Dal 2015 fa parte dell’Atse Tewodros Project, contribuendo con il suo linguaggio musicale all’incontro tra sonorità etiopi e ricerca contemporanea.

Tommy Ruggero è batterista e percussionista con una formazione maturata tra New York e l’Africa occidentale. Specializzato nell’incontro fra tradizioni ritmiche africane e linguaggi contemporanei, dal 2015 è membro dell’Atse Tewodros Project, nel quale mette in dialogo percussioni dell’africa occidentale, dell’africa orientale e sonorità jazzistiche.