Durante la carcerazione di Rebibbia un giovane romano di borgata scrive la sua storia di mala-vita, passioni famigliari e amicizie schiette: i piccoli furti da ragazzo e un’irresistibile ascesa nella delinquenza comune, con moto e pistola, fino alla droga e alle rapine che lo hanno portato all’arresto.
MOTIVAZIONE DELLA GIURIA NAZIONALE:
La giuria del Premio Pieve – Banca Toscana si è riunita a Pieve Santo Stefano il 4 settembre 1992 e ha deciso di attribuire anche quest’anno, come nell’edizione del 1990, due primi premi invece di uno. Il premio in denaro sarà dunque diviso in due parti. E saranno pubblicati entro la prossima primavera, dall’editore Giunti, nella collana “Diario Italiano”, due memorie di vita: “Quelli del niente” di Giuseppe Ferri” e “Cosa trovo fuori” di Claudio Foschini: due testi che hanno in comune una singolare ricchezza narrativa e l’appartenenza al mondo dell’emarginazione, in modi e momenti diversi della nostra storia.
Il Ferri racconta con toni picareschi la memoria di cose scomparse, ai margini della società contadina dell’aretino negli anni Quaranta. Foschini affonda lo sguardo nei suburbi della capitale, per narrare la propria esistenza di pregiudicato sullo sfondo della società macerata e rabbiosa in cui stiamo vivendo. Il primo ha impressionato la giuria per la grande semplicità e spontaneità di rievocazione, rispetto a una vicenda che lo vede affamato e in pericolo di vita, ma sempre pronto a salvarsi, come Pinocchio. Del secondo ha colpito invece la forza di una narrazione spesso sgradevole, che talvolta mette a disagio, ma che pure è valida per il peso che sa distribuire, lungo una sventurata esistenza tra le cose di famiglia e le ruberie, con una notevole capacità di entrare nei particolari.
a memoria di Claudio Foschini è stata scelta per l’iniziativa I diari della Sacher
https://www.sacherfilm.eu/portfolio/in-nome-del-popolo-italiano/