Nella memoria di un siciliano emigrato in Australia il duro lavoro per costruire una casa per la famiglia e darle quell’agiatezza che non ha avuto lui da giovane, corre parallelo al dolore per la malattia del figlio più piccolo. Nato con una malformazione cardiaca, Marcello muore a quattro anni, lasciando un grande vuoto nei genitori. L’affetto dei cognati e degli amici permetterà loro di ritrovare un po’ di serenità e di dedicarsi agli altri due figli.
MOTIVAZIONE DELLA GIURIA NAZIONALE:
La Giuria nazionale della XXII edizione del Premio Pieve – Banca Toscana ha deciso di assegnare il premio al testo di Antonio Sbirziola, cronaca piena di sofferenza, di amore e di coraggio dell’esperienza vissuta nella lontana Australia, segnata contemporaneamente dalla lotta inesausta per la cura e la guarigione del piccolo figlio malato e dal progetto altrettanto caparbio di edificare una casa più grande e più bella per la propria famiglia. Nel suo racconto la forza degli affetti e dei desideri si fa strada attraverso un linguaggio misto di espressioni popolari in lingua siculo-italiana e anglo-australiana, che incarna tutta l’urgenza e la fatica di scrivere di sé, motivo ispiratore a sua volta della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale.